Ciao, Marie Anita

Era piccolissima: 12 mesi appena compiuti, una bellissima bambina dagli occhi rotondi. La sua famiglia, una delle più povere della bidonville di Antohomadinika, ha fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità per curarla.

La piccola Marie Anita, gravemente malnutrita, era stata inserita nella Gargote des petits proprio allo scopo di offrirle un recupero nutrizionale specifico. Ma il tempo non è bastato. Il pediatra del Centre Mère Enfant la teneva sotto osservazione e la visitava spesso, anche due giorni prima del tragico epilogo. 

La piccola si è ammalata qualche giorno prima, non riusciva a trattenere il cibo, probabilmente ha contratto una forte infezione intestinale. Troppo forte per le sue deboli difese. La malattia ha avuto la meglio, nonostante il ricorso alle cure mediche e il ricovero in ospedale.

La perdita ha colpito sinceramente lo staff locale di Maisons Des Enfants, i volontari presenti nel Paese, e quelli in Italia. L’Associazione ha cercato di offrire il massimo sostegno alla famiglia: quando non c’è stato più niente da fare, ha deciso di contribuire alla "Famagiana", la cerimonia funebre, particolarmente sentita dal popolo malgascio, noto per le celebrazioni del culto dei morti.

È per rendere onore alla memoria di una piccola vita volata via, che MA.D.E. ha deciso di diffondere la notizia. Perché i pochi leggeri passi che Marie Anita ha potuto percorrere sono stati sufficienti a farla diventare “una dei nostri bambini”. E la sua assenza fa male.