Si è concluso il progetto EDUCURARE, realizzato nel I arrondissement di Antananarivo con il sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, con l’obiettivo di migliorare le condizioni sanitarie e nutrizionali di donne, adolescenti e bambini attraverso azioni integrate di formazione e prevenzione.

Avviato a marzo 2025 per rafforzare l’accesso ai servizi sanitari e promuovere il benessere delle comunità più vulnerabili di Antananarivo, il progetto ha portato avanti degli interventi concreti sul territorio.

  • Tra le azioni previste, il rafforzamento delle strutture sanitarie di base ha trovato attuazione attraverso un percorso formativo articolato in 28 sessioni, che ha coinvolto 33 professionisti sanitari (tra ostetriche, medici e infermieri) dei centri sanitari di Isotry, Isotry Annexe e CARMMA. La formazione, accompagnata dalla distribuzione di attrezzature e materiali medici, ha contribuito a migliorare la qualità dei servizi offerti e a consolidare la collaborazione con i centri sanitari partner.

  • Un punto di ascolto psicologico é stato attivato presso il Centre Mère-Enfant. Questo spazio, pensato come luogo sicuro di ascolto e accompagnamento, ha raggiunto complessivamente 497 beneficiari tra colloqui individuali e ateliers tematici, affrontando temi legati alla salute mentale, alle relazioni e alla genitorialità.

  • In ambito nutrizionale, il progetto ha promosso interventi mirati alla presa in carico dei bambini in situazione di malnutrizione. Attraverso il programma Gargote des Petits, sono stati realizzati due cicli di accompagnamento nutrizionale che hanno coinvolto complessivamente 80 bambini, registrando miglioramenti significativi nella crescita e nello stato di salute.

  • Le attività di prevenzione sanitaria, previste sin dall’avvio del progetto, si sono concretizzate in giornate di sensibilizzazione e screening sulle malattie sessualmente trasmissibili, che hanno raggiunto 285 persone e consentito a 104 beneficiari di accedere a test gratuiti.

  • Particolare attenzione è stata dedicata anche al rafforzamento delle competenze delle madri. Gli atelier di primo soccorso pediatrico, sono stati realizzati attraverso sessioni teoriche e pratiche che hanno coinvolto 109 partecipanti, fornendo strumenti concreti per la prevenzione e l’intervento tempestivo in situazioni di rischio.

  • Trasversale a tutte le attività è stato il lavoro in rete con partner istituzionali e associativi, come il Ministero della Sanità, la Direzione Regionale della Salute, le associazioni HYGEIA e GREEN, che ha permesso di rafforzare il radicamento territoriale dell’intervento.

    Il progetto consolida un modello di intervento integrato, orientando la prosecuzione delle attività e il rafforzamento dei servizi a livello territoriale.